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2007-04-14 - "Libro d'artista"

Mostra collettiva

LIBRO D'ARTISTA

opere di:

Fernando Andolcetti , Vittore Baroni, Mirella Bentivoglio, Anna Boschi, Carlo Cané, Franco Carrozzini, Luciano Caruso, Cosimo Cimino, Mario Commone, Gianluca Cupisti, Augusto De Campus, Chiara Diamantini, Delio Gennai, Coco Gordon, Vittoria Gualco, Elisabetta Gut, Olaf  Kangas, Alessio Larocchi, Marco Maffei, Mauro Manfredi, Paolo Marchi, Federico Marconi, Eugenio Miccini, Anna Moro-Lin, Bruno Munari, Mario Nanni, Giancarlo Pavanello, Giuseppe Pellegrino, Lamberto Pignotti, Gian Paolo Roffi, Clara Rota, Takako Saito, Massimo Salvoni, Danilo Sergianpietri, Lorena Sireno, Anna Torelli, Agostino Tulumello.

orario:

i giorni feriali 18-20

inaugurazione:

Sabato 14 Aprile 2007, ore 18

durata:

dal 14 Aprile al 4 Maggio  2007


Testo Critico:

Nella memoria della gente, il libro è un oggetto fatto con tanti fogli di carta (pagine), sulle pagine c'è sempre un testo letterario, tecnico, scientifico, artistico, eccetera. Anche l'elenco dei telefoni è considerato un libro e in certe case è l'unico libro che ci sia. Quindi una persona che ha voglia di scherzare si può domandare: il libro in sé come oggetto, escludendo qualunque testo, un libro che, senza le pagine piene di parole, sia solo da guardare o da toccare, può comunicare qualcosa? Anche senza leggere il testo, un libro “grosso” comunica di essere un vocabolario o un'enciclopedia, un libro piccolo e con la copertina gialla è un romanzo poliziesco. Un libro per bambini è pieno di colori e di figure.

Un libro scientifico è pieno di numeri........

Nel 1932 Tullio Mazzotti di Albissola ideò un libro di latta come supporto alle poesie futuriste di Marinetti. Invece una composizione a due mani si può chiamare il libro “L'Anguria Lirica” nel 1933 fatta da Munari e Tullio di Albissola. Depero circa nello stesso periodo, realizzò il suo libro imbullonato (rilegato con due bulloni veri). Da quel periodo i libri cominciarono a trasformarsi in oggetti, a non avere più bisogno di tante parole per riempire le pagine, e verso la fine degli anni quaranta un certo Munari realizzò tutta una serie di Libri Illeggibili fatti considerando le possibilità materiche di tutti i tipi di carte e tutte le possibilità della tecnologia editoriale come le rilegature, le fustelle, il formato delle pagine, eccetera.

Oggi molti artisti hanno inventato una grande quantità di oggetti a forma di libro per cui, se si considera soltanto la materia, abbiamo libri di marmo, di vetro, di stoffa, di gomma, di schiuma da barba.............

Tutti questi libri comunicano un messaggio relativo al materiale e al contenuto poetico fatto anche di parole e di colori.

Naturalmente si tratta di saperli “leggere”.


Milano, 27 ottobre 1993

Bruno Munari

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